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COMUNE PARTECIPATO

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Il fantastico ambiente naturale dell'Algeria

Il fantastico ambiente naturale dell'Algeria


Il territorio dell'Algeria, molto vario, presenta da nord a sud, nell'ordine, una fascia costiera seguita da due catene montuose, l'Atlante Telliano (o Tell) e l'Atlante Sahariano, separate tra loro dagli altopiani centrali; tutte queste zone, insieme, costituiscono il Maghreb algerino, a sud del quale si trova la regione sahariana. Sulla costa, che si affaccia al Mediterraneo per una lunghezza di circa 1200km, terminano i rilievi del Tell, interrotti da ampie depressioni, con le piane di Algeri, Orano e Annaba, e da valli fluviali. L'Atlante Telliano a ovest è interrotto da pianure che facilitano le comunicazioni con l'interno, mentre in quella centrale e orientale è costituito da una serie di massicci, quali la Piccola e Grande Cabilia che raggiunge la massima altezza nel gruppo del Giurgura e le alture che circondano la piana di Costantina, tra le quali spicca il massiccio dell'Aurès. Queste sono le zone più ricche di acque, più densamente popolate e sviluppate economicamente. A sud del Tell si trovano gli altopiani, sui 1000 metri di altezza, dove la scarsità delle acque e la vegetazione rada consentono limitati insediamenti e come unica attività la pastorizia. Ad essi seguono l'Atlante Sahariano, meno elevato. Più a sud si estende, per una superficie di circa 2 milioni di km quadrati, una piattaforma desertica arida e inospitale, ora sabbiosa, ora di pietre e ciottoli, ora di roccia nuda, come l'Hamada di Tademait, che si eleva all'etremità meridionale del paese fino ad oltre 2000 metri. Alche le altre zone dell'Algeria sono povere di acqua; la maggior parte dei corsi d'acqua sono alimentati esclusivamente da piogge e si esauriscono rapidamente; a volte formano laghi salati deti chott. Gli unici fiumi a regime pressochè costante sfociano nel Mediterraneo. Il clima della fascia costiera è di tipo mediterraneo, con estati calde e inverni miti, con piovosità buona. Questa infatti è l'unica zona dove le condizioni climatiche e la fertilità del suolo consentono di coltivare i cereali, oltre alla vite e all'olivo.